2015 - Una grammatica per intendersi
Gruppo Geode   Associazione Gruppo Geode - Psicologi in cure palliative
HOME CHI SIAMO IL NOSTRO PENSIERO I  LAVORI 2015	UNA GRAMMATICA PER INTENDERSI Teoria e pratica clinica tradotte in Buone Pratiche 2014	IL LAVORO NEL TEMPO DEL LUTTO Il Lavoro nel tempo del lutto 2013	L’INTERVENTO DELLO PSICOLOGO  IN CURE PALLIATIVE Processi, significati e strumenti a confronto 2012	QUALE CLINICA PER LO PSICOLOGO ESPERTO IN CURE PALLIATIVE? Dall’analisi contestuale alle molteplici forme della presa in carico psicologica
2015 UNA GRAMMATICA PER INTENDERSI Teoria e pratica clinica tradotte in Buone Pratiche Un Seminario interprofessionale e multidisciplinare. Rivolto a tutte le componenti dell’equipe di cure palliative e a  tutti gli operatori che hanno a che fare con il contesto della fragilità e del paziente in condizione di cronicità  avanzata. All’interno di questa cornice contestuale le competenze relazionali di ciascun operatore sanitario  diventano fondamentali. Per questo è necessario oggi parlare di Buone Pratiche relazionali e psicologiche. Con il termine Buone Pratiche si intendono quei processi operativi che consentono il raggiungimento degli  obiettivi attesi in modo efficiente ed efficace (AGENAS). Oggi è tempo di costruire le Buone Pratiche che orientano il lavoro dell’equipe nello spazio relazionale. Molto del lavoro delle equipe di cure palliative è determinato dalla  dimensione relazionale. Diviene oggi determinante formare l’equipe e individuare i criteri su cui si costruisce la  risposta ai bisogni relazionali con coerenza e appropriatezza. Ciascun operatore deve acquisire precise competenze relazionali. Obiettivo è studiare gli indicatori su cui si  costruisce la valutazione psicosocioeducativa e l’analisi del bisogno relazionale di ogni paziente preso in carico nei  diversi setting. Su questa valutazione e analisi si costruiscono le premesse per l’attivazione delle figure  specialistiche. -La Valutazione Psico Socio Educativa (PSE) è uno strumento di osservazione, rilevazione e valutazione delle aree  psicologiche, sociali, educative. È uno screening iniziale e costituisce la premessa su cui costruire nel tempo della  cura e dell’assistenza una più approfondita analisi del bisogno. La valutazione PSE è uno strumento trasversale  multiprofessionale e interdisciplinare che può essere utilizzato da qualsiasi professionista adeguatamente formato. -Si definisce Osservazione del bisogno relazionale la valutazione che ciascun operatore deve saper fare nei  confronti di malati e familiari. Comprensiva dei bisogni psicologici, sociali e educativi, L’Osservazione del bisogno  relazionale è uno strumento di osservazione e di analisi di alcune dimensioni specifiche ed attinenti all’area  psicologica, sociale ed educativa del paziente e della famiglia. La Scheda di Osservazione del bisogno è uno  strumento che serve all’equipe. È una scheda che fornisce i criteri su cui costruire una corretta valutazione dei  bisogni relazionali: educativi, sociali e psicologici. Orienta e approfondisce lo screening iniziale (PSE) osservando i  bisogni individuali connessi al processo di adattamento al decorso della malattia. INTERVENTI: Scaccabarozzi Gian Lorenzo: Buone pratiche per lo sviluppo delle reti locali di Cure Palliative >>> Turriziani Adriana: Buone pratiche clinico assistenziali in Cure Palliative >>> Colombo Clara: La valutazione e analisi del bisogno PSE >>> Moroni Luca: Continuità e integrazione come risposta ai bisogni emergenti >>> Azzetta Federica: Le Buone pratiche psicorelazionali in Cure Palliative >>> Azzetta Federica: Presentazione dati della ricerca >>> Gasparini-Bina-Martinelli-Riva: Tradotto in pratica un caso clinico >>>
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